La misura dell’amore
Questo sito nasce da Cristoforo Colombo — Coco, un Pastore della Sila che vive con me in Svizzera.
È nato quasi come una necessità, come certe storie italiane che non si scelgono davvero, ma che ti trovano. Perché questa razza merita di essere conosciuta, sì, ma soprattutto compresa: non solo per la sua bellezza o per la sua rarità, ma per ciò che custodisce dentro di sé — origine, istinto, lavoro, dignità.
Molti di noi desiderano vivere accanto agli animali. Ci lasciamo incantare dalla loro presenza, dalla loro fedeltà, da quella forza silenziosa che sembra non chiedere nulla. Ma desiderare non è ancora capire.
Con Coco ho imparato una verità semplice, eppure esigente: non sono gli animali a dover diventare più carini, più docili, più facili per adattarsi a noi. Siamo noi che dobbiamo imparare a fare spazio, a rallentare, a cambiare misura.
Come è arrivato Coco
Nell’estate del 2020 ho visitato l’allevamento Il Pastore Transumante, diretto da Dario Capogrosso a Sarezzano, in provincia di Alessandria.
È lì che ho incontrato per la prima volta, davvero, il Pastore della Sila.
Non è stato un colpo di scena, ma qualcosa di più profondo: una presenza che si impone senza rumore. Una forza calma, uno sguardo pieno, una serietà antica, lontana da qualsiasi idea di cane scelto per apparire.
Qualche mese dopo, Coco è arrivato in Svizzera.
Il suo nome ufficiale è Pastore Transumante Colombo. Ma tra le mura di casa, nella vita di ogni giorno, è semplicemente Coco.
Perché questo sito
Il Pastore della Sila viene dalla Calabria, dal Sud dell’Italia. Il suo mondo è fatto di greggi, di montagne, di margini di bosco, di vento e di silenzi, e di quell’intelligenza concreta che appartiene ai cani da guardiania.
Questo sito non pretende di essere un’autorità sulla razza, né un catalogo. È qualcosa di più intimo: uno spazio personale, nato dalla vita condivisa con Coco — fotografie, appunti, osservazioni, domande che restano aperte.
Amare un cane come lui significa imparare a osservare di più e a chiedere di meno. Significa rispettare una natura che non ha bisogno di ridursi per stare accanto a noi.
Non è uno slogan. È una scelta quotidiana, fatta di attenzione, di rispetto, e di una certa forma di silenzio.


